Interviste e Inchieste
Grazie all'aiuto degli operatori del Copresc abbiamo tracciato una panoramica della situazione per quanto riguarda Modena e Provincia.
I dati Istat evidenziano come la presenza di stranieri nella nostra Provincia sia in costante aumento, fino a costituire in certe zone più del 10% della popolazione. Nel distretto di Carpi, che comprende anche i comuni di Novi, Soliera e Campogalliano risiedono oltre 11 mila lavoratori stranieri. Per riconoscere ai lavoratori migranti il loro ruolo di cittadini e combattere i pregiudizi che spesso rendono più difficile la loro inclusione, la Consulta C, che dal 1995 riunisce associazioni di volontariato di natura socio-assistenziale e umanitaria attive a Carpi, ha promosso il Progetto Carpi Multietnica.
Recentemente è stato presentato a Bologna il Piano d’Azione Regionale per gli anziani, un evento nel quale è stato evidenziato come la popolazione anziana residente nelle nostre province sia in costante aumento, e che ha nuovamente puntato i riflettori sull’importanza dei pensionati come una risorsa cruciale per la tenuta della nostra società.
Di queste tematiche abbiamo parlato con Maurizio Davolio, della presidenza di Auser Modena, volontario di un’associazione che da vent’anni si batte per la valorizzazione del ruolo attivo degli anziani, che si spende con i suoi trenta coordinamenti territoriali e gli oltre mille volontari attivi in tutta la provincia per comprendere e rispondere ai bisogni di chi non è più giovane.
Si è concluso da pochi giorni il Summit di Copenhagen che avrebbe dovuto portare le delegazioni dei vari Stati a firmare un accordo vincolante per l’implementazione di azioni volte a contrastare il cambiamento climatico e le sue conseguenze.
Delle delusioni e delle speranze che ha portato il Summit abbiamo parlato con il Prof. Dario Sonetti, docente presso la Facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università di Modena e Reggio Emilia e coordinatore responsabile di “Foreste per Sempre”, il settore di cooperazione internazionale delle Gev (Guardie ecologiche volontarie).
La Fondazione Vita indipendente, che riunisce Asp Caritas, Uildm, Aisla, Aut Aut, Anffas, Insieme a Noi e il Comune di Modena, nasce con lo scopo di prendersi cura del futuro delle persone disabili. L’obiettivo principale della Fondazione consiste infatti nel contribuire a mettere in moto tutte quelle condizioni che permettono a chi lo desidera di intraprendere un percorso di vita autonomo e indipendente dal proprio nucleo famigliare. Per conoscere le finalità e le prospettive della Fondazione, ne abbiamo parlato con il Presidente Benito Toschi.
Da “Il Volontariato in Europa: la ricerca come strumento per scegliere” promossa dal Centro nazionale per il volontariato di Lucca e da Csvnet, in collaborazione con la regione Toscana, Cesvot e Fondazione Volontariato e Partecipazione. emerge un’Italia in cui il volontariato è ancora una pratica poco diffusa, soprattutto se si confrontano i dati italiani con quelli relativi ad altri contesti europei. Approfondiamo l'argomento con Rossana Caselli, responsabile della Formazione e dei Rapporti con l’Europa del Centro Nazionale per il Volontariato di Lucca.
Si è conclusa recentemente a Torino la Terza Conferenza Nazionale sulla Disabilità, occasione in cui è stata sottolineata l’importanza della Convenzione Onu sui diritti dei disabili quale strumento per la tutela delle libertà e della dignità personale di chiunque sia portatore di un deficit. Il documento è stato ratificato dal nostro Paese soltanto lo scorso marzo, ed è a tutt’oggi legge dello Stato. Ma qual è la realtà – nascosta da quei 50 articoli - nella quale i disabili si muovono, vivono, sognano e si arrabbiano? Per meglio comprendere cosa significhi affrontare il deficit a Modena, abbiamo parlato con Maria Lugli – presidente Uildm dal 1981 – e con Massimo Bergonzini – presidente Anffas da oltre 10 anni.
Dopo sei mesi di silenzio dovuti a seri problemi di salute, Steve Jobs, geniale leader della Apple, ha aperto la sua ultima convention condividendo con la platea la sua sfida per la vita, conclusasi positivamente grazie a un trapianto di fegato. L’inventore dell’I-Pod e di molti altri oggetti di culto ha poi invitato tutti a dichiararsi disponibili alla donazione dei propri organi, seguendo l’esempio del donatore che grazie alla propria dichiarazione gli ha permesso di continuare a vivere. Del messaggio lanciato da Job e delle tematiche a cui esso si riferisce, abbiamo parlato con Fabio Zagni, Presidente di Aido provinciale di Modena.
Prossimi Appuntamenti
| Giovedì 11/03/2010, 15:30 - Modena: Presentazione di "La memoria di Auschwitz" |
| Giovedì 11/03/2010, 20:30 - Formigine: i giovedì dell'energia |
| Giovedì 11/03/2010, 20:45 - Carpi: "Nati per vincere?" Cinema, racconti ed incontri per conoscere meglio le persone svantaggiate |


